TRA PASSATO E PRESENTE

 

La prima vera esperienza di radio libera in Italia fu quella di “Radio Libera di Partinico”, la quale nacque nel 1970 grazie allo scrittore Danilo Dolci, che, barricatosi a Palazzo Scalia nella valle del Belice, fece partire una lunga diretta caratterizzata da controinformazione, lotta politica e testimonianze dei “poveri cristi”, ossia le persone che due anni prima avevano vissuto il terremoto. L’emittente chiuse dopo poco più di 24 ore dalla sua nascita, quando i carabinieri entrarono nella sede e sequestrarono gli apparecchi trasmittenti.
La questione delle radio libere tornò alla ribalta nel 1975, soprattutto grazie a Radio Milano International (oggi divenuta una realtà nazionale sotto il nome di R101), che venne posta inizialmente sotto sequestro perché considerata una radio pirata, ma pochi giorni dopo il pretore di Milano la dichiarò legittima: fu un primo passo verso la liberalizzazione dell’etere ed iniziò così la stagione delle radio libere.
In pochi mesi le radio locali divennero sempre più numerose: nel febbraio del 1976, infatti, sul territorio italiano trasmettevano ben 206 radio libere. Dopo un lungo braccio di ferro tra EscoPoste, magistratura e radio libere, nel 1976, con la sentenza 202, la Corte Costituzionale liberalizzò le radio private via etere “di portata non eccedente l’ambito locale”.

Sull’onda dell’entusiasmo anche a Sammichele di Bari nasce la prima radio libera, infatti, nel 1976, grazie al finanziamento di un gruppo di mecenati sammichelini e alla gestione di giovani del posto vide la luce RADIO 92 STEREO, che trasmetterà fino al 1992, anno in cui terminerà le trasmissioni per effetto della famigerata “Legge Mammì”; quasi un ventennio di musica in cui molti ragazzi, e non solo, si sono attivati e succeduti alla conduzione e alla vita di quella radio.

Anni di assenza dalle trasmissioni, ma non dai pensieri di alcuni di quei ragazzi che hanno sempre cercato una soluzione per far rivivere la LORO radio, soluzione che si presenta con l’avvento delle web radio.
Intravista la possibilità di ripartire, alcuni di questi “irriducibili” iniziano a lavorare al progetto per trasformare nuovamente in realtà quanto vissuto negli anni di radio, progetto che vede la luce oggi con il nome di RadioPuntoMusica.
Si, un nome completamente diverso ma al tempo stesso carico di significato, perché chi ha fatto la storia di quella vecchia radio sa che il suo primo nome è stato Radio Punto, poi perché si vuole mettere un PUNTO da cui ricominciare e infine MUSICA perché è la musica l’anima delle Radio.
Buon ascolto.